Il progetto
valorizzare per
ricordare e comprendere
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ponte San Pietro fu il centro abitato più bombardato della Provincia di Bergamo: nel corso delle sette incursioni che la città subì tra il 1944 e il 1945, vi furono 35 vittime civili e più di 100 abitazioni vennero distrutte o danneggiate con circa un migliaio di cittadini sfollati.
Il recupero e la riapertura del rifugio antiaereo del Parco delle Rimembranze nasce quindi dalla volontà di non dimenticare, di coltivare la memoria collettiva e il ricordo di fatti che, seppur lontani, non possono essere condannati all’oblio: l’obiettivo è promuovere una preziosa occasione di riflessione per il futuro, di conoscenza a partire dalle giovani generazioni e di riscoperta da parte comunque di tutti. Il progetto, promosso dall’Amministrazione Comunale, ha coinvolto in un importante percorso storico-culturale una pluralità di soggetti quali il Gruppo Cultura, il Gruppo Speleologico Bergamasco “Le Nottole”, l’Archivio Storico dell’Immagine e diversi volontari: ora, con la collaborazione dell’Associazione Crespi d’Adda, si desidera intercettare con le predette finalità un sempre maggior numero di visitatori, scolaresche e gruppi interessati.
IL SINDACO
Dott. Matteo Macoli
L’ASSESSORE ALLA CULTURA
Cav. Marzio Zirafa